Un chemostato è un dispositivo di laboratorio in cui possono essere
coltivati in maniera controllata alcuni organismi di piccole dimensioni,
quali batteri o fitoplancton. In maniera schematica, un chemostato può
essere rappresentato come Fig. 12. Gli organismi di cui vuole
essere studiata la crescita sono posti all'interno della camera. Essi
vengono ``alimentati'' attraverso un flusso di risorsa
immessa dall'esterno (input), ad esempio un flusso d'acqua contenente fosfati. La
camera viene mantenuta ben mescolata. Essendo il sistema lasciato aperto,
una quota parte della risorsa immagazzinata nel chemostato (indicata con
) viene persa all'esterno per diluizione (output), con un tasso proporzionale a
secondo un coefficiente
di proporzionalità. La popolazione di
consumatori
, destinata a morire per mancanza di risorse nel caso di input
nullo, basa il suo sostentamento esclusivamente sulla quantità di
risorsa presente nel chemostato. Per quanto detto nel precedente paragrafo,
è ragionevole assumere che la risposta funzionale dei consumatori
saturi al crescere della risorsa disponibile, per esempio secondo una
risposta funzionale di tipo 2. Il chemostato è il
più semplice modello per la descrizione di una catena ditrofica in un
corpo d'acqua quando la crescita della disponibilità di risorsa è
essenzialmente dovuta agli apporti dall'esterno del corpo d'acqua e la
diminuzione della disponibilità è dovuta essnzialmente ai deflussi e
al consumo da parte del livello trofico superiore. Qual è una possibile
descrizione matematica del sistema in esame?
E` facile accorgersi che il modello che regola la dinamica del sistema
risorsa () e consumatori (
) è ancora riconducibile alla forma generale
(15), a patto di specificare le funzioni
e
come segue:
A differenza di quanto trovato nel precedente modello di Lotka-Volterra, si
noti che non c'è qui un'isoclina banale del tipo : poiché la
risorsa non è una popolazione in grado di riprodursi, ma esiste un
flusso continuo di risorsa immesso dall'esterno del chemostato, anche in
assenza di risorsa immagazzinata nel sistema il tasso di crescita
è
comunque positivo. Quanto alle isocline del consumatore, dall'annullamento
della seconda delle (20) si ha
Il grafico delle isocline (21) e (22), rispettivamente tratteggiate e
puntinate, assieme ad un quadro qualitativo delle traiettorie nello
spazio di stato è mostrato in Fig. 13. Come nel modello di
Lotka-Volterra, anche qui viene mostrato il caso in cui il consumatore sia
abbastanza efficiente, ovvero abbia bassa mortalità , bassa
costante di semisaturazione
e/o alta efficienza di conversione
e
alta costante
di massimo assorbimento. In questo caso si ha che
.
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Come risulta chiaro dalla Fig. 13, solo due sono le intersezioni possibili
tra l'isoclina (21) e le due isocline (22), ovvero esistono due soli
equilibri del modello (20). L'equilibrio corrisponde al caso di assenza di consumatori,
mentre
(di cui si possono facilmente calcolare le coordinate
e
per esercizio) corrisponde
alla compresenza di consumatori e risorsa. Quanto alla stabilità, si
può provare che
è sempre stabile. Analizzando il verso della componente
orizzontale e verticale del vettore tangente, analogamente a quanto fatto
nel caso del modello preda-predatore, si deduce che un andamento plausibile
delle traiettorie è quello riportato in Fig. 13.