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Il modello di crescita ricavato in precedenza si basa
sull'ipotesi che la riproduzione sia concentrata in una determinata stagione dell'anno.
Non per tutte le popolazioni tale approssimazione è corretta, tuttavia.
In molti casi, infatti, gli individui si riproducono con continuità nel corso dell'anno e non esiste
alcuna stagione preferenziale di accoppiamento. In queste circostanze,
occorre formulare il modello partendo dall'idea che il tempo sia una
variabile reale e non un numero intero.
Anziché scrivere l'equazione di bilancio fra una generazione e la
successiva, è dunque opportuno descrivere cosa accade in un breve
intervallo di tempo dt come
dove
indica il numero di individui al tempo
, mentre
nascite
e
morti
rappresentano rispettivamente il numero di individui nati e morti durante
l'intervallo di tempo di durata
, compreso fra
e
. Per calcolare il numero
complessivo di nuovi nati durante un certo intervallo di tempo bisogna
considerare che esso cresce proporzionalmente a ciascuno dei tre seguenti
fattori:
- il numero totale di individui presenti nella popolazione al tempo
.
- il potenziale riproduttivo medio nell'unità di tempo (
) di ciascun
individuo comunemente chiamato tasso istantaneo di natalità.
- la durata dell'intervallo di tempo considerato (
).
Si può pertanto scrivere che
nascite
Per quanto riguarda la grandezza
morti
si può seguire un ragionamento
analogo al precedente. Il numero totale di morti cresce infatti
proporzionalmente a:
- il numero totale di individui presenti nella popolazione al tempo
;
- la probabilità media (
) che un individuo ha di morire durante
l'intervallo di tempo in esame, comunemente detta tasso istantaneo di mortalità;
- la durata dell'intervallo di tempo considerato (
).
Ne risulta dunque che:
morti
L'equazione di bilancio si può quindi riscrivere nel modo seguente:
Fattorizzando opportunamente i vari termini e riordinando i due membri
dell'equazione, si ottiene
Per intervalli di tempo infinitamente brevi, cioè valutando il limite
per
che tende a zero, si riconosce nel primo membro la derivata temporale
della grandezza
. L'equazione di bilancio, che regola la dinamica della
popolazione, diventa dunque la seguente equazione differenziale
 |
(6.7) |
dove, per semplicità di notazione, è stato omesso l'indice
dalla
variabile
. Se
e
sono costanti (ipotesi malthusiana)
il parametro
, che rappresenta la differenza fra il tasso di
natalità e quello di mortalità, viene chiamato tasso istantaneo intrinseco di crescita.
Secondo il modello malthusiano per popolazioni a dinamica continua, dunque,
la variazione nell'unità di tempo del numero di individui è
proporzionale, secondo il tasso intrinseco di crescita
, al numero
di
individui presenti nella popolazione, ovvero
Tale equazione differenziale si può integrare facilmente e la sua
soluzione è la seguente
dove
rappresenta la densità di individui nella popolazione
all'istante iniziale (
). Ne segue che la dinamica di una popolazione a
riproduzione continua con accrescimento malthusiano è di tipo
esponenziale. Se il tasso di mortalità
è maggiore del tasso
di natalità
, il flusso di nascite non compensa il flusso di morti
e la popolazione è in declino, dato che
è negativo. Viceversa, se
è maggiore di
, le nascite superano le morti e la
popolazione è in crescita (
è positivo). L'andamento della soluzione
in dipendenza del segno del parametro
è riportato in Fig. 6.
Figura 6:
Andamento qualitativo dell'abbondanza della
popolazione al variare di
![\includegraphics[width=0.6\linewidth]{sugiu}](img264.gif) |
Riassumendo, dunque, se:
la popolazione cresce esponenzialmente
la popolazione declina esponenzialmente (estinzione certa)
la popolazione è in uno stato stazionario (
costante)
Come per la stima del tasso finito di crescita, anche per popolazioni a
riproduzione continua di cui si voglia stimare il tasso intrinseco di
crescita risulta conveniente utilizzare il metodo della regressione lineare, che si applica facilmente per via grafica. Occorre cioè
riportare su un grafico in scala semi-logaritmica l'andamento
dell'abbondanza nel tempo e valutare il tasso intrinseco come il
coefficiente angolare della retta che meglio descrive i dati. Infatti
Un esempio di stima del tasso intrinseco è riportata in Fig. 7 e riguarda la dinamica
del copepode Euterpina acutifrons. Dal momento che la retta che
meglio interpola i dati (quadratini) ha equazione
si può stimare in 0.126 giorni
il valore del tasso intrinseco
di crescita.
È facile infine riconoscere che la soluzione del modello continuo è
l'equivalente della soluzione ottenuta per popolazioni a riproduzione
concentrata. Si noti, infatti, che, se si pone
, la
soluzione del modello continuo assume la forma
che è esattamente uguale alla soluzione ottenuta nel caso discreto.
Figura 7:
Andamento nel tempo del logaritmo dell'abbondanza
di Euterpina acutifrons.
![\includegraphics[scale=0.8]{euterpina}](img273.gif) |
Grazie all'equazione precedente possiamo calcolare facilmente quanto tempo
dobbiamo aspettare prima di osservare un raddoppiamento di una popolazione
(quando
) o un suo dimezzamento (quando
). Se
, si pone
con
incognito, e si sostituisce questa
espressione nell'equazione (3), ottenendo così
Dividendo membro a membro per
, si ha
da cui si calcola il tempo di raddoppiamento
dove con
si indica il logaritmo naturale di 2. In maniera analoga, se
si calcola il tempo di dimezzamento come